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Peru

“Immensi macigni perfettamente levigati si incastrano con tale precisione da far ritenere impossibile che non vi sia stato l’intervento di civiltà superiori ed extra-terrestri”.
Scrivevo così la prima volta che andai in Perù, raccontando il fascino delle antiche mura di Cuzco, l’ombelico del mondo durante l’impero degli Incas.
Il mistero di quella leggendaria popolazione s’infittisce a Nazca, dove i grandi disegni millenari sono comprensibili solo se visti dal cielo. Teorie e ipotesi si sviluppano costantemente, come quella di un incontro tra le culture Inca e quella Egizia. Un popolo violento e conquistatore, un impero colonizzatore in un territorio quanto mai impervio e inospitale, dalle Ande all’Amazzonia, un popolo che praticava il sacrificio umano e sapeva lavorare l’oro con eccellente maestria. Un popolo in fuga capace di costruire una città-fortezza tra picchi vertiginosi lungo il percorso del fiume Urubamba: Machu Picchu, oggi restituita al suo originario splendore.